Perchè con i cavalli?

Fare attività a cavallo può rispondere ai bisogni delle persone su un piano sociale, ludico-ricreativo, educativo-riabilitativo. Per questo il trattamento in ambito equestre può essere significativo tanto per i bambini quanto per gli adulti.

Chi siamo

Lancelot è un’associazione sportiva dilettantistica affiliata alla UISP, nata dalla collaborazione tra Sara Moretti, Rieducatrice Equestre Anire e Operatrice Cavalgiocare, e Manuela Molteni, Psicologa dello Sviluppo e dell’Educazione e Psicoterapeuta.

MANUELA MOLTENI
Psicologa e Psicoterapeuta

Iscritta all’Ordine degli Psicologi della Regione Lombardia nella sezione A, sono anche Psicoterapeuta ad indirizzo psicoanalitico con specializzazione in Analisi Immaginativa, conseguita presso l’Istituto di Analisi Immaginativa di Cremona.
Da anni svolgo attività clinica, di supporto psicologico e di consulenza presso il mio studio privato.
Specializzata in terapie con adulti e bambini, offro sedute individuali e corsi di gruppo nell’ambito delle Tecniche di rilassamento corporeo e del Training Autogeno.

Utilizzo tecniche e metodologie adatte a molteplici sintomatologie, quali stress, ansia, somatizzazioni, depressione, fobie, affiancamento consulenziale pre e post-partum, insonnia, conflittualità famigliare e di coppia, mobbing e stress lavoro-correlato, dipendenze, disturbi sessuali, del comportamento alimentare e dell’apprendimento.
Oltre all’attività libero professionale, ho collaborato con i servizi socio educativi della provincia di Como e Lecco nell’area della disabilità sensoriale e con le istituzioni scolastiche della prima infanzia, elementari e medie.

In ambito equestre, oltre alla formazione continua data dal lavoro costante con i cavalli, ho conseguito il brevetto Osv e sono istruttore di equitazione Uisp di primo livello.

SARA MORETTI
Rieducatrice Equestre Anire, OperatriceCavalgiocare, OSV Uisp

Laureata presso l’università di Genova nella triennale in Scienze Politiche e nella specialistica in Editoria, Comunicazione Multimediale e Giornalismo, pratico equitazione da più di vent’anni.

Da sempre attratta dall’idea di come una comunicazione chiara ed efficace potesse contribuire alla costruzione di relazioni stabili con se stessi e con gli altri, ho spostato il mio ambito di studi alla Rieducazione Equestre.

Mi sono formata presso L’Associazione Nazionale Italiana Riabilitazione Equestre a Milano come Riabilitatrice/Rieducatrice equestre e, successivamente, presso La Casella a Siena come Operatrice Cavalgiocare( L’arte di educare al fascino del cavallo con il gioco e il movimento).
In seguito ho conseguito il brevetto Osv come istruttore di equitazione Uisp di primo livello, presso il Chiodo Fisso ad Arezzo.
Lavoro in team con la dott.ssa Manuela Molteni nel territorio di Viareggio e Massarosa da circa due anni.

Cosa facciamo

Realizziamo interventi personalizzati di tipo educativo-relazionale e di sostegno psicologico per promuovere il benessere e la crescita personale attraverso la conoscenza, il contatto e la relazione con il cavallo. Nel corso degli incontri si attivano le risorse di ognuno, si acquisiscono una buona propriocezione corporea e una comunicazione efficace.

ATTIVITA’ PROPOSTE

La terapia intesa come percorso finalizzato alla cura e al benessere della persona, implicano sempre una relazione ed un confronto con se stessi e con l’altro. Nelle terapie assistite dagli animali i trattamenti sono sostenuti e accompagnati non solo da uno psicoterapeuta, ma, anche, per quanto riguarda i progetti dell’ASD Lancelot, dal cavallo. Le EFP sono terapie molto diffuse in America, Inghilterra e Germania, con un impatto forte ed efficace su adulti, adolescenti, bambini e famiglie, come ampiamente documentato in letteratura. L’impiego degli animali ed in particolare modo del cavallo, rappresenta una strategia operativa che affianca, integra e completa gli interventi tradizionali, senza sostituirsi a loro. Nei percorsi psicoterapeutici il cavallo, rapportandosi all’altro spontaneamente ed istintivamente, diviene un supporto attraverso il quale guardare a se stessi più in profondità per riscoprirsi su un piano corporeo, comportamentale ed emozionale in modo più autentico. La scelta del cavallo ha motivazioni precise. Il cavallo è un animale dal forte significato simbolico, in virtù del suo legame millenario con l’uomo, come testimoniano le innumerevoli incisioni rupestri. Forte e minaccioso eppure morbido e docile, il cavallo sintetizza gli aspetti conflittuali propri anche dell’umano, che, se non compresi, accettati o risolti, possono essere origine di sofferenza psicofisica. Il cavallo, inoltre, come l’uomo, è un animale da branco e perciò più incline all’interazione sociale, più sensibile alle dinamiche relazionali che si instaurano tra i membri di un gruppo. Infine il cavallo è in grado di veicolare la comunicazione para-verbale, comprendere le nostre reali emozioni ed intenzioni e restituircele così che in lui ciascuno possa rispecchiarsi con più consapevolezza e in assenza di giudizio. Le attività proposte vengono sempre mediate da uno psicoterapeuta e supportate dall’uso di tecniche immaginative affinché ciò che accade possa essere interpretato, vestito di significato e restituito alla persona che si approccia alla relazione con il cavallo.
La Rieducazione Equestre comprende interventi psicopedagogici, riabilitativi ed educativi, favoriti dalla relazione con il cavallo e mediati da personale qualificato e formato. Rapportarsi al cavallo, al suo corpo grande e morbido lasciandosi cullare dal suo movimento, innesca reazioni di benessere e piacevolezza che inducono a lasciarsi portare e trasportare da questa relazione permettendo di sciogliere tensioni fisiche ed emotive. Inoltre il continuo confronto con questo animale e la sua conoscenza, offrono la possibilità di sperimentare gli effetti positivi della FIDUCIA, non solo nei confronti di se stessi, ma, anche verso gli altri. Gli interventi rivolti ai singoli o ai gruppi sono indicati per rafforzare l’autostima, favorire l’autonomia e la crescita psico-fisica, sostenere lo sviluppo dell’assertività e di una comunicazione più efficace,migliorare le capacità relazionali ed empatiche, facilitare la conoscenza di sé, sia corporea che fisica, a vantaggio di una più adeguata capacità di gestione delle emozioni e dello stress. Le attività, della durata di un’ora se individuali o due se di gruppo, prevedono un lavoro specifico e finalizzato sulla persona. Il cavallo diventa un partner, non solo per quanto riguarda la possibilità di “salirci sopra”, ma, anche, per quanto riguarda il lavoro “da terra”. Si impara a condurlo, a comprenderne il linguaggio e, attraverso il gioco e il movimento, a sviluppare competenze relazionali che si integrano, ma non esauriscono, nel cavallo stesso.
Le iniziative rivolte a bambini dai 3 ai 12 anni sono liberamente ispirate all’equitazione, al volteggio ludico e alle arti circensi con lo scopo di sollecitare la comunicazione corporea ed empatica mettendo in relazione l’uomo ed il cavallo. Le attività si sviluppano nell’arco di un’ora se individuali, oppure due se di gruppo e prevedono una parte di lavoro a terra, senza, oppure con il cavallo, durante il quale i bambini si raccordano con l’ambiente, si relazionano tra di loro, giocano, come primo e fondamentale momento di incontro, e riprendono contatto con la loro fisicità. Il tutto si svolge attraverso la cura del cavallo, ricorrendo all’utilizzo degli attrezzi di giocoleria o a momenti di dialogo e scambio in circolo. Vengono inoltre insegnate l’equitazione di base alle tre andature, il concetto del corpo in equitazione, i fondamenti del volteggio ludico al passo. Attraverso il contatto e l’interazione con i cavalli vengono potenziate le capacità di base di ciascuno, mobilitate le parti che sono più forti, stimolate quelle che non vengono valorizzate mai. Inoltre, diventa più facile integrare competenze comunicative ed espressive, e ritrovare armonia ed equilibrio nei gesti, nel rapporto con se stessi e con gli altri. Le attività, sebbene collocate in contesti equestri, rappresentano solo in parte un’occasione per favorire la pratica di questo sport. Infatti, il gioco e la relazione con il cavallo non rappresentano il fine, bensì un mezzo per migliorare la conoscenza di sé e del proprio corpo, stimolare il piacere per la ricerca e la scoperta, la comunicazione emotiva, consolidare l’autostima insieme al rispetto e all’attenzione per le esigenze ed il benessere proprio ed altrui.
Si tratta di un percorso rivolto a gruppi di bambini in età prescolare, ma, anche a genitori e piccoli dai due ai cinque anni. L’attività di gruppo vuole avvicinare al mondo dei cavalli in modo “morbido”, e guidare a una maggiore consapevolezza del mondo animale affinché il cavallo venga percepito come un vivente a noi simile e vicino, non come uno strumento a nostra disposizione. I bambini verranno guidati nel percorso di conoscenza dei cavalli, del modo in cui comunicano, sentono, si muovono e vivono. Impareranno a prendersene cura ed entrare in contatto con loro attraverso la pulizia ed il nutrimento, a relazionarsi tra loro e con il cavallo per mezzo del gioco e del movimento. I percorsi che prevedono la presenza di un genitore hanno una durata massima di 10 incontri, durante i quali mamma o papà, e bambino saranno complici nella gestione del cavallo, dalla pulizia, passando per la conduzione, fino alla messa in sella. Due sono i principali obiettivi di questo percorso: offrire uno spazio libero, in un contesto fuori dai soliti schemi dove le famiglie possano trascorrere insieme momenti piacevoli e trasmettere ai bambini fiducia nell’altro e in se stessi.
Si tratta di un progetto importante, dove assertività e consapevolezza di sé come “animale sociale” ne rappresentano i traguardi. L’attività mediata dal cavallo e liberamente ispirata ai fondamenti delle tecniche addestrative e comunicative in ambito equestre, si prefigge di aiutare a ritrovare un sentire emozionale e corporeo più autentico, e acquisire competenze relazionali e sociali più efficaci. Molteplici sono i concetti intorno ai quali ruotano le proposte di interazione con i cavalli; quello di pressione-rilascio è uno dei più significativi. Il lavoro con il cavallo ci permette di comprendere che ad ogni pressione segue istantaneamente un rilascio,funzionale alla conoscenza e alla buona predisposizione a restare in relazione con l’altro. Far proprio il concetto di “rilascio” nel contesto di vita personale, può aiutarci molto. In che modo? Facendo chiarezza sugli effetti che le pressioni sociali hanno su di noi, mettendo ordine tra le priorità rispetto alle responsabilità familiari, lavorative e gli impegni della vita “adulta”, e dando valore a momenti di sperimentazione ed espressione libera, imparando a lasciarsi andare accettandosi per ciò che si è. Integrare questi aspetti nella propria quotidianità può rappresentare un’occasione per recuperare energie e ritrovare momenti di benessere. Gli incontri hanno cadenza mensile, durata di due ore, e si rivolgono a gruppi di adulti di ogni età.

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