Cosa facciamo

Proponiamo attività individuali e di gruppo di volteggio ludico, equitazione e Cavalgiocare. Inoltre realizziamo interventi personalizzati di tipo educativo-relazionale e di sostegno psicologico per promuovere il benessere e la crescita personale attraverso la conoscenza, il contatto e la relazione con il cavallo. Nel corso degli incontri si attivano le risorse di ognuno, si acquisiscono una buona propriocezione corporea e una comunicazione efficace.
Tutte le attività sono riservate ai soci dell’associazione Asd Lancelot e ai tesserati UISP.

ATTIVITA’ PROPOSTE

La terapia intesa come percorso finalizzato alla cura e al benessere della persona, implicano sempre una relazione ed un confronto con se stessi e con l’altro. Nelle terapie assistite dagli animali i trattamenti sono sostenuti e accompagnati non solo da uno psicoterapeuta, ma, anche, per quanto riguarda i progetti dell’ASD Lancelot, dal cavallo. Le EFP sono terapie molto diffuse in America, Inghilterra e Germania, con un impatto forte ed efficace su adulti, adolescenti, bambini e famiglie, come ampiamente documentato in letteratura. L’impiego degli animali ed in particolare modo del cavallo, rappresenta una strategia operativa che affianca, integra e completa gli interventi tradizionali, senza sostituirsi a loro. Nei percorsi terapeutici il cavallo, rapportandosi all’altro spontaneamente ed istintivamente, diviene un supporto attraverso il quale guardare a se stessi più in profondità per riscoprirsi su un piano corporeo, comportamentale ed emozionale in modo più autentico. La scelta del cavallo ha motivazioni precise. Il cavallo è un animale dal forte significato simbolico, in virtù del suo legame millenario con l’uomo, come testimoniano le innumerevoli incisioni rupestri. Forte e minaccioso eppure morbido e docile, il cavallo sintetizza gli aspetti conflittuali propri anche dell’umano, che, se non compresi, accettati o risolti, possono essere origine di sofferenza psicofisica. Il cavallo, inoltre, come l’uomo, è un animale da branco e perciò più incline all’interazione sociale, più sensibile alle dinamiche relazionali che si instaurano tra i membri di un gruppo. Infine il cavallo è in grado di veicolare la comunicazione para-verbale, comprendere le nostre reali emozioni ed intenzioni e restituircele così che in lui ciascuno possa rispecchiarsi con più consapevolezza e in assenza di giudizio. Le attività proposte vengono sempre mediate da uno psicoterapeuta e supportate dall’uso di tecniche immaginative affinché ciò che accade possa essere interpretato, vestito di significato e restituito alla persona che si approccia alla relazione con il cavallo.
La Rieducazione Equestre comprende interventi psicopedagogici, riabilitativi ed educativi, favoriti dalla relazione con il cavallo e mediati da personale qualificato e formato. Rapportarsi al cavallo, al suo corpo grande e morbido lasciandosi cullare dal suo movimento, innesca reazioni di benessere e piacevolezza che inducono a lasciarsi portare e trasportare da questa relazione permettendo di sciogliere tensioni fisiche ed emotive. Inoltre il continuo confronto con questo animale e la sua conoscenza, offrono la possibilità di sperimentare gli effetti positivi della FIDUCIA, non solo nei confronti di se stessi, ma, anche verso gli altri. Gli interventi rivolti ai singoli o ai gruppi sono indicati per rafforzare l’autostima, favorire l’autonomia e la crescita psico-fisica, sostenere lo sviluppo dell’assertività e di una comunicazione più efficace,migliorare le capacità relazionali ed empatiche, facilitare la conoscenza di sé, sia corporea che fisica, a vantaggio di una più adeguata capacità di gestione delle emozioni e dello stress. Le attività, della durata di un’ora se individuali o due se di gruppo, prevedono un lavoro specifico e finalizzato sulla persona. Il cavallo diventa un partner, non solo per quanto riguarda la possibilità di “salirci sopra”, ma, anche, per quanto riguarda il lavoro “da terra”. Si impara a condurlo, a comprenderne il linguaggio e, attraverso il gioco e il movimento, a sviluppare competenze relazionali che si integrano, ma non esauriscono, nel cavallo stesso.
Le iniziative rivolte a bambini, ragazzi ed adulti hanno lo scopo non solo di insegnare la pratica equestre, ma anche di sollecitare la comunicazione corporea ed empatica mettendo in relazione l’uomo ed il cavallo. Le attività si sviluppano nell’arco di un’ora se individuali, oppure due se di gruppo e prevedono una parte di lavoro a terra, senza, oppure con il cavallo, e una parte in sella. Vengono insegnate l’equitazione inglese di base alle tre andature, il concetto del corpo in equitazione, alcuni concetti etologici per comprendere il modo in cui il cavallo si comporta e comunica. Le attività, sebbene collocate in contesti equestri, rappresentano solo in parte un’occasione per favorire la pratica di questo sport. Infatti, l'interazione con il cavallo non rappresenta il fine, bensì un mezzo per migliorare la conoscenza di sé e del proprio corpo, stimolare il piacere per la ricerca e la scoperta, la comunicazione emotiva, consolidare l’autostima insieme al rispetto e all’attenzione per le esigenze ed il benessere proprio ed altrui.
Si tratta di un percorso rivolto a gruppi di bambini in età prescolare, ma, anche a genitori e piccoli dai due ai cinque anni. L’attività di gruppo vuole avvicinare al mondo dei cavalli in modo “morbido”, e guidare a una maggiore consapevolezza del mondo animale affinché il cavallo venga percepito come un vivente a noi simile e vicino, non come uno strumento a nostra disposizione. I bambini verranno guidati nel percorso di conoscenza dei cavalli, del modo in cui comunicano, sentono, si muovono e vivono. Impareranno a prendersene cura ed entrare in contatto con loro attraverso la pulizia ed il nutrimento, a relazionarsi tra loro e con il cavallo per mezzo del gioco e del movimento. I percorsi che prevedono la presenza di un genitore hanno una durata massima di 10 incontri, durante i quali mamma o papà, e bambino saranno complici nella gestione del cavallo, dalla pulizia, passando per la conduzione, fino alla messa in sella. Due sono i principali obiettivi di questo percorso: offrire uno spazio libero, in un contesto fuori dai soliti schemi dove le famiglie possano trascorrere insieme momenti piacevoli e trasmettere ai bambini fiducia nell’altro e in se stessi.
Si tratta di un progetto importante, dove assertività e consapevolezza di sé come “animale sociale” ne rappresentano i traguardi. L’attività mediata dal cavallo e liberamente ispirata ai fondamenti delle tecniche addestrative e comunicative in ambito equestre, si prefigge di aiutare a ritrovare un sentire emozionale e corporeo più autentico, e acquisire competenze relazionali e sociali più efficaci. Molteplici sono i concetti intorno ai quali ruotano le proposte di interazione con i cavalli; quello di pressione-rilascio è uno dei più significativi. Il lavoro con il cavallo ci permette di comprendere che ad ogni pressione segue istantaneamente un rilascio,funzionale alla conoscenza e alla buona predisposizione a restare in relazione con l’altro. Far proprio il concetto di “rilascio” nel contesto di vita personale, può aiutarci molto. In che modo? Facendo chiarezza sugli effetti che le pressioni sociali hanno su di noi, mettendo ordine tra le priorità rispetto alle responsabilità familiari, lavorative e gli impegni della vita “adulta”, e dando valore a momenti di sperimentazione ed espressione libera, imparando a lasciarsi andare accettandosi per ciò che si è. Integrare questi aspetti nella propria quotidianità può rappresentare un’occasione per recuperare energie e ritrovare momenti di benessere. Gli incontri hanno cadenza mensile, durata di due ore, e si rivolgono a gruppi di adulti di ogni età.
Il volteggio è una disciplina che prevede l'esecuzione di 'figure' sul cavallo in movimento. E' una proposta sportiva rivolta principalmente a gruppi di bambini e ragazzi,  ma non esistono reali limiti di età. Può essere utilizzato come pratica propedeutica all'equitazione, come approccio al cavallo nei percorsi riabilitativi e rieducativi, e ovviamente come attività ludica finalizzata a gare non agonistiche. Coordinazione, equilibrio, senso del ritmo, coraggio ed espressività, sono tra gli aspetti maggiormente attivati dalla pratica del volteggio, ma non solo. Tutte le attività proposte dall’Associazione, infatti, mirano, attraverso la pratica sportiva, a sviluppare le abilità relazionali ed empatiche di ciascuno. Per il raggiungimento di tali obiettivi il Volteggio Ludico presenta dei vantaggi rispetto all’Equitazione di base: Le movenze del cavallo mediate dal pad e dal fascione da volteggio favoriscono sensazioni di morbidezza e comodità, oltre ad una maggiore libertà espressiva e di movimento. La sella è tuttavia uno strumento molto utile, ma, in un secondo momento del percorso formativo e sportivo, quando i ragazzi diventano più sicuri, autonomi e capaci di “guidare” il cavallo in maniera consapevole. Con il fascione da volteggio i bambini vengono condotti anziché condurre, permettendo in questo modo a ciascuno di loro di concentrarsi sul proprio corpo, sulla fluidità e la ritmicità del movimento del cavallo anche a diverse andature e di lasciarsi andare, senza le difficoltà poste dalla conduzione in prima persona. Il volteggio prevede l’esecuzione di una serie di “figure” sul cavallo in movimento per svolgere le quali equilibrio e coordinazione corporea sono fattori determinanti. I bambini imparano a sviluppare tali capacità attraverso la reciprocità e il movimento, sperimentando che le posizioni riescono meglio se eseguite senza recare dolore o danno al cavallo. Queste “figure” vengono realizzate prima individualmente e poi in gruppo, rafforzando così il concetto di equilibrio come punto di arrivo e di rispetto dell’altro. In quest’ottica il cavallo diventa un partner importantissimo nel percorso di crescita, conoscenza di sé e di interazione sociale.